Sbiancamento Dentale

Odontoiatria

Sbiancamento Dentale

Lo sbiancamento dentale professionale, praticato nello studio odontoiatrico, è una procedura medico odontoiatrica che permette di rendere più bianchi i propri denti.

Lo sbiancamento dentale è efficace solo su denti naturali, non essendo efficace sulla ceramica, che costituisce le corone protesiche e i ponti, sui materiali delle ricostruzioni otturazioni o qualsiasi altro materiale da restauro presente sui denti del cavo orale.

Lo sbiancamento se effettuato in maniera corretta non è dannoso per i denti naturali, va comunque effettuata una visita odontoiatrica prima per accertarsi che non vi siano altre patologie odontoiatriche contemporaneamente.

Dopo lo sbiancamento dentale, tutte le corone protesiche e le otturazioni potranno essere maggiormente visibili in quanto il loro colore non varia e sarà quindi maggiore la differenza percepita dai denti naturali ora più chiari. In questo caso, se lo si desidera, potranno essere sostituite per adeguarle al colore dei denti sbiancati.

Lo sbiancamento può essere utilizzato anche per risolvere differenze di colore fra vari denti, anche severe, dovute ai motivi più vari, quali patologie sistemiche (fluorosi, disordini ematici) oppure all’assunzione di alcuni tipi di antibiotici (tetracicline).

I prodotti che si utilizzano per ottenere lo sbiancamento contengono principalmente perossido di idrogeno e perossido di carbammide, a varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti.

Queste molecole di ossigeno vanno a disgregare i pigmenti responsabili della discromia, e li rendono meno visibili.

Lo sbiancamento dentale va effettuato, dopo una visita e valutazioni clinicoodontostomatologiche da parte dell’odontoiatra, con il metodo così detto professionale presso lo studio del dentista.

Tecnica professionale

Con lo sbiancamento effettuato in ambulatorio, direttamente dal dentista o dall’igienista dentale, si possono sbiancare sia i denti vitali che i denti devitalizzati.

Sbiancamento di denti vitali (tutti i denti normalmente presenti):
la tecnica che si esegue nello studio del dentista e prevede l’applicazione sui denti di un gel contenente la sostanza che sbiancherà i denti ad una concentrazione (circa 40%) per circa un’ora, da ripetere in una seconda seduta a distanza di una settimana/dieci giorni per una seduta di richiamo.  Questa tecnica può essere associata all’uso di lampade o laser che vanno a coadiuvare l’azione del gel.

Sbiancamento di denti devitalizzati
Si esegue su uno o più denti devitalizzati, che solitamente risultano più scuri degli altri. in questo caso è necessario accedere alla camera pulpare del dente, praticando un’apertura sulla parete posteriore del dente, in quanto il gel sbiancante va posizionato all’interno del dente stesso. Il clinico può decidere di lasciare in posa il gel per circa un’ora, per poi ripetere l’operazione a distanza di una settimana o per altre 3-4 volte, oppure può lasciare il gel all’interno del dente e dimettere il paziente, per poi cambiare il gel a distanza di qualche giorno.  Anche in questo caso, la pratica viene ripetuta successivamente per alcune volte a discrezione del clinico. Normalmente questa decisione viene presa in base alla differenza di colore che è necessario correggere.  Per lo sbiancamento di denti devitalizzati si utilizzano sia perossido di idrogeno che perossido di carbammide (la carbammide o diammide dell’acido carbonico, è anche nota come urea) a concentrazioni diverse, in base alle esigenze del trattamento.

Tecnica domiciliare:
Questa tecnica è sensibile di tecnica, ovvero il risultato varia conseguentemente al modo in cui è effettuata la procedura. In un primo momento, il dentista rileva le impronte delle arcate dentarie del paziente. Grazie a queste, il laboratorio odontotecnico potrà confezionare due mascherine trasparenti che andranno a calzare perfettamente sulle arcate dentarie del paziente e all’interno delle quali sarà inserito il gel sbiancante.  La particolarità di queste mascherine consiste nella presenza sulla superficie esterna di serbatoi che saranno utili per contenere il gel sbiancante.  A questo punto l’odontoiatra mostra al paziente come posizionare il gel sulle mascherine e come indossarle. Il paziente dovrà portare queste mascherine dalle 4 alle 8 ore, tutti i giorni per circa due settimane. La durata di applicazione giornaliera e la durata del trattamento dipendono dalla concentrazione del prodotto utilizzato (perossido di carbammide dal 10% al 16%) e dalla severità della discromia.

Possibili effetti collaterali:
Lo sbiancamento dentale professionale attualmente è una pratica sicura per i pazienti, che non altera o rovina lo smalto dei denti ed inoltre permette una predicibilità di risultato molto elevata. Perché avvenga tutto ciò ovviamente è necessaria una visita accurata da parte del dentista e l’uso di prodotti certificati.

Nonostante ciò, è possibile il presentarsi quale effetto collaterale l’ipersensibilità dentinale soprattutto agli stimoli termici freddi. Tale sensibilità, che può essere più o meno lieve, è assolutamente reversibile nel giro di poche ore oppure, in pochissimi casi, nel giro di qualche giorno.

La sensibilità dovuta allo sbiancamento dentale può essere attenuata con l’applicazione topica di fluoro o di nitrato di potassio (i principi attivi dei desensibilizzanti che possono essere forniti dal dentista), utilizzando dentifrici desensibilizzanti ed evitando di assumere: cibi

  • cibi troppo caldi o troppo freddi;
  • cibi o bevande ipertoniche (per esempio bibite molto zuccherate);
  • cibi o bevande eccessivamente acidi (bibite gasate, succhi di frutta, yogurt ecc).

o bevande eccessivamente acidi (bibite gasate, succhi di frutta, yogurt ecc).

Può verificarsi anche una temporanea infiammazione delle gengive dovuta al contatto con l’agente sbiancante, il dentista per evitarla applica una barriera fluida che viene irrigidita con l’uso di una apposita lampada.

Un altro effetto collaterale, che si può verificare quasi esclusivamente nei denti devitalizzati, è il riassorbimento radicolare. Questa evenienza è molto rara, soprattutto se la tecnica di sbiancamento viene eseguita correttamente.

Raccomandazioni:

Durante il trattamento sbiancante sarebbe opportuno evitare l’assunzione di cibi e bevande pigmentanti come per esempio:

  • tè, caffè ecc;
  • fumo (sigarette, pipa), tabacco da masticare;
  • bevande e bibite colorate come coca-cola, vino, cocktail ecc;
  • salse e sughi;
  • verdure come carciofi, carote, pomodori ecc;
  • frutta come fragole, frutti di bosco, marmellate ecc;
  • caramelle colorate, liquirizia;
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