Radiografia

Radiografia

La radiografia può essere sia l’immagine radiografica o il radiogramma vero e proprio o ancora la tecnica radiografica utilizzata nell’ottenimento del radiogramma. La radiologia è quella branca della medicina che si occupa della radiografia.

La radiografia è una tecnica di diagnosi medica che si basa principalmente sull’utilizzo dei raggi X e sul loro effetto di frenamento dovuto all’interazione che avviene tra la materia (ossia il nostro corpo) e la radiazione. I raggi X – che sono un fascio di fotoni– interagiscono da una sorgente ed un recettore tra i quali si va ad interporre la materia da prendere in esame. Gli atomi di questo corpo biologico impediscono ad alcuni fotoni di raggiungere il ricettore “bloccandosi” e fornendo così un’immagine del corpo preso in esame per così dire “in negativo”, venendo impressi sulla pellicola tutti quei fotoni che non vengono assorbiti dal ricettore.

La radiografia venne inventata da Wilhelm Conrad Rontgen nel 1985 e nel corso dei decenni ha subito numerose variazioni ed evoluzioni che hanno portato, oggi, all’impiego in medicina della radiografia computerizzata.

Ai nostri giorni, l’uso principale della radiografia è comunque quello delle indagini mediche e servono a diagnosticare soprattutto tutte le patologie dell’apparato scheletrico.

  • Le ossa, infatti, grazie alla loro densità appaiono molto chiare nelle immagini radiologiche e spesso vengono utilizzate in ortopedia per riuscire a determinare tutte quelle che sono le lussazioni o le fratture ossee, i controlli post-operatori ai pazienti che hanno subito operazioni chirurgiche di tipo ortopedico, per il controllo di artrosi, spondiloartrosi, spondilolistesi ed altre patologie della colonna vertebrale come scoliosi, cifosi e lordosi.
  • Tuttavia, comunque, la radiografia viene anche utilizzata sulla sezione toracica per le indagini sulle patologie polmonari, partendo da quelli che possono essere versamenti pleurici, esiti di broncopolmoniti ma anche la presenza di neoplasie polmonari.
  • Oltre ai polmoni vengono presi in considerazione con la radiografia anche l’arco aortico ed il cuore, ma non solo: anche gli organi addominali possono essere indagati tramite l’utilizzo della radiografia, in questo caso facendo uso dei mezzi di contrasto che sono in grado di esaltare e dunque rendere più chiare le immagini degli organi presi in esame. Per gli esami dell’apparato digerente, ad esempio, al paziente viene fatto ingerire o somministrato per via rettale del solfato di bario o soluzioni iodate perché si possano così studiare lesofago e lo stomaco (nel caso di romministrazione orale) o lo studio dell’intestino crasso.
  • Anche l’apparato urinario può essere preso in esame con una radiografia, ma in tal caso viene somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa in grado di opacizzare i reni ed il resto dell’apparato preso in considerazione.
 

Le radiografie sono esami molto semplici e che impiegano davvero poco tempo, ma sono davvero molto importanti nella diagnostica di un gran numero di patologie, infatti come abbiamo visto le radiografie possono essere eseguite:

  • in seguito a traumi, se si sospettano fratture ossee semplici o composte
  • lesioni
  • tumori
  • polmonite o broncopolmonite
  • in caso di ferite dovute a corpi estranei e nei casi di ferita da arma da fuoco, i raggi X della rafiografia possono essere in grado di individuare eventuali schegge o proiettili presenti nel corpo del ferito.
  • Per i dentisti, le radiografie servono ad individuare la posizione di denti non spuntati o carie in denti che ancora devono fuoriuscire.
  • Osteoporosi. Nell’analisi della densità ossea, se i raggi X rilevano una grande mancanza minerale nelle ossa si soffre di questo tipo di patologia.

Come funziona una visita di diagnostica radiologica?

Per l’ottenimento di immagini radiologiche precise, il tecnico di radiologia dovrà posizionare il paziente su un tavolo apposito o su uno schermo, dove dovrà rimanere immobile per qualche istante. I raggi X infatti ricordiamo essere radiazioni ionizzanti che non danno alcun effetto quando attraversano il corpo, ma un movimento anche lieve potrebbe compromettere la messa a fuoco delle lastre. Ad ogni modo, il fascio di raggi X penetra il corpo umano e viene assorbito in maniera diversa in base alla parte presa in considerazione, attenuandosi  e venendo poi assorbito dal ricettore per poi raggiungere il sistema di rilevamento.

Ai nostri giorni, con l’avvento della radiografia digitale, la pellicola fotografica che prima costituiva una parte fondamentale nello sviluppo delle radiografie è stata sostituita da cassette radiografiche che presentano in sé delle sostanze fotostimolabili e che vengono inserite in appositi lettori che restituiscono sul computer una buona qualità dell’immagine ottenuta dall’analisi.

Dopo aver completato questo procedimento, il tecnico di radiologia passerà al radiologo che si preoccuperà di provvedere ad analizzare le cassette e fornire un referto.

Ad oggi, la radiografia è ancora una delle tecniche più importanti utilizzate soprattutto nei casi di emergenza perché si tratta di un’indagine medica dallo sviluppo particolarmente semplice e veloce ed anche relativamente economica, nonché in grado di fornire un’ immagine chiara e dettagliata nello studio delle patologie del corpo umano.

Chi può effettuare una radiografia? Ci sono rischi per la salute?

Non ci sono restrizioni particolari per il pubblico che può far utilizzo di un esame di radiologia. Alcuni accorgimenti, però, devono esserci: le donne in età fertile ad esempio devono essere certe di poter escludere una gravidanza in atto, in quanto i raggi X possono essere molto dannose per il feto. A questo riguardo, infatti, la radiografia è sconsigliata per le donne in gravidanza e viene eseguita solo in casi di estrema urgenza e solo se non è possibile sostituirla con altri esami altrettanto specifici che non facciano utilizzo di raggi X.

La radiografia non è una pratica dolorosa: i raggi ionizzanti infatti non provocano alcun dolore quando passano attraverso il corpo del paziente. Ma comunque i raggi X comportano un effetto biologico sui tessuti presi in esame che essi attraversano, infatti nonostante le radiazioni per una singola radiografia siano comunque di densità molto bassa, ogni esame radiologico deve essere sempre giustificato da precisi requisiti diagnostici come appunto l’urgenza o la diagnostica di patologie ossee come artrosi, osteoporsi o l’indagine sulle deformazioni della colonna vertebrale come la scoliosi, la cifosi e la lordosi e via discorrendo.