Autotrapianto Capelli

Autotrapianto Capelli

Pur non essendo un tema di cui si sente parlare frequentemente, il problema della calvizie colpisce molte persone, in particolare, gli uomini. Su 30 milioni di uomini europei che soffrono di alopecia, 8 milioni sono italiani, dato che spinge il nostro paese in cima alla classifica tra i 10 paesi al mondo per numero di uomini che soffrono di calvizie.

Con il termine alopecia androgenetica -più comunemente conosciuta come calvizie- si fa riferimento alla diminuzione sia relativa alla quantità dei capelli, sia alla qualità in termini di spessore e colore; nonostante la maggior parte di coloro che ne soffrono parlano di un problema estetico, in realtà viene vissuto come un disagio psicologico non indifferente.

Fino a qualche anno fa, l’unico modo grazie al quale era possibile combattere la calvizie era sottoporsi ad un’operazione chirurgica; oggigiorno però, si ha la possibilità di eliminare l’alopecia grazie a delle tecniche innovative e meno invasive per il soggetto.

Autotrapianto, a quale tecnica affidarsi?

Quando ci si avvicina al mondo dell’estetica, è molto importante conoscere la differenza che corre tra il mondo della chirurgia e quello della medicina estetica, differenza che ad oggi evita a milioni di persone di sottoporsi a delle operazioni vere e proprie. Anche per quanto riguarda la calvizie si è arrivati a delle tecniche che permettono un’intervento meno invasivo e con tempistiche di guarigione nettamente inferiori.

L’operazione chirurgica vera e propria, chiamata tecnica STRIP o FUT, consiste nel prelievo di una losanga di cute dalla zona nucale che verrà successivamente sezionata dividendo le unità follicolari che verranno reinserite nelle aree diramate. Inoltre, essendo una vera e propria operazione chirurgica, è previsto l’utilizzo dell’anestesia totale e di una cicatrice permanente nella zona interessata. Infine è importante sottolineare che affidandosi a questa tecnica, si riduce il problema estetico dell’alopecia, ma non cura la caduta dei capelli.

 

Tecnica FUE, come avviene?

Sul versante della medicina estetica invece, grazie alle tecniche studiate negli ultimi anni, si è arrivati ad ottenere un risultato più che soddisfacente sia per quanto riguarda l’eliminazione della calvizie, sia per quanto riguarda la modalità con la quale viene trattata.

La tecnica FUE -Fullicular Unit Extraction- prevede un intervento dalla durata di poche ore, in anestesia locale e senza che alcun segno visibile venga lasciato sulla cute del paziente. L’operazione consiste nel prelievo di unità follicolari dalla zona donatrice ed il loro impianto nelle zone dove è presente l’alopacia del paziente. Solitamente è sufficiente sottoporsi ad una singola seduta per ottenere risultati completi e soddisfacenti, ma qualora la zona donatrice non avesse un numero soddisfacente di follicoli, sarà necessario ripetere l’intervento.

I risultati della tecnica FUE

Questa tecnica, oltre ad avere evidenti vantaggi rispetto alla STRIP o FUT, consente al soggetto di ottenere un risultato permanente e naturale in breve tempo, consentendogli di lavarli, pettinarli o tagliarli, come se non avesse subito nessun intervento. Essendo una tecnica non invasiva inoltre, la guarigione della zona donatrice e dell’area di re-impianto avviene in tempi molto brevi, consentendo al soggetto di riprendere le sue normali attività nel giro di pochi giorni. Infine, a differenza dell’operazione chirurgica STRIP, l’intervento tramite la medicina estetica assicura la cura contro la caduta dei capelli, evitando che il problema possa ripresentarsi in futuro.

Quanto costa la tecnica FUE

Come per ogni intervento, il prezzo va di pari passo con la qualità. Il costo dell’intervento tramite tecnica FUE per eliminare il problema della calvizie, varia a seconda della grandezza della zona in cui si presenta la alopecia, ma si può affermare che l’operazione abbia un costo che oscilla tra i 4.000 euro e i 6.000 euro.

Essendo un’operazione delicata, piuttosto che pensare di risparmiare sul costo finale dell’intervento, è meglio scegliere un medico competente e che, oltre a saper fare il suo lavoro, segua il paziente e gli svolgimenti circa l’operazione anche dopo aver ottenuto il risultato ricercato. Quando si parla di salute è meglio non pensare a ciò che è più economico, ma a ciò che può assicurare un risultato sicuro e soddisfacente.